Caduta di capelli. Cos’è e perché si verifica

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La caduta dei capelli è un fenomeno che affligge uomini e donne in tutto il mondo, minando la dimensione psicologica di chi ne è affetto. Osservare la propria immagine cambiare repentinamente non è semplice, e in alcuni casi la vita privata, familiare e lavorativa di questi individui ne sono influenzate.

Perdere i capelli è del tutto normale. Ogni follicolo pilifero vive, infatti, un ciclo continuo che porta il capello che accoglie a crescere, giungere a una fase di riposo e infine cadere in seguito a una semplice azione meccanica. Pensiamo a quando ci pettiniamo o quando troviamo alcuni capelli sul cuscino. Questo fenomeno è fisiologico e non deve farci preoccupare eccessivamente.

 

Quando è il momento di rivolgersi a uno specialista

Quando si inizia a osservare un diradamento del cuoio capelluto che porta alla formazione di trasparenze, poiché il numero di capelli in fase di crescita è nettamente inferiore a quello dei capelli che cadono, allora ci si trova di fronte a una condizione anomala.

Questo fenomeno rappresenta il primo campanello d’allarme che ci suggerisce la necessità di rivolgersi a uno specialista che sappia identificare il problema e definire un piano terapico efficace per rallentare o, nei casi meno severi, invertire il processo di caduta.

 

Cause della calvizie

La calvizie è un fenomeno molto diffuso che si manifesta in uomini e donne di qualsiasi razza ed età, in seguito alla pubertà. Tra le principali cause ricordiamo:

  • Cause familiari;
  • Cause ormonali;
  • Cause ambientali;
  • Stress;

Tutti questi fattori possono rappresentare delle concause del fenomeno. Tuttavia gli esperti ribadiscono che la vera ragione sia una particolare predisposizione genetica dell’individuo. Sarebbero diverse le combinazioni del nostro DNA in grado di causare un irreversibile processo di caduta dei capelli. Tuttavia tali geni non sono ancora stati individuati con precisione e numerose ricerche sono tutt’ora in corso di svolgimento.

Gli altri fattori citati possono contribuire a una velocizzazione della caduta ma non rappresentano le cause scatenanti del fenomeno. Di conseguenza, uno stile di vita sano, non sedentario, evitando fumo e seguendo una dieta corretta, ricca ed equilibrata, può sicuramente apportare un beneficio al nostro organismo e ai nostri capelli, tuttavia non sono accorgimenti sufficienti per interrompere la caduta.

 

Come si verifica la caduta?

Negli uomini, la caduta si manifesta generalmente con un arretramento fronto-temporale e un diradamento nella zona del vertice. Nei casi più severi, la caduta può interessare interamente la parte superiore dello scalpo. L’unica area risparmiata è quella occipitale dove, nonostante la predisposizione genetica, gli ormoni non sono in grado di attaccare i follicoli piliferi.

Nelle donne, invece, la caduta si verifica in maniera più diffusa sullo scalpo e interessa soprattutto la fascia centrale del cuoio capelluto.

 

Come intervenire

Come già indicato, è essenziale rivolgersi a un tricologo che possa indicare la terapia più efficace e sicura. Esistono dei particolari farmaci, quali Minoxidil e Finasteride, capaci di contrastare l’azione degli ormoni responsabili della caduta dei capelli. Non sempre è possibile interrompere la caduta e ancor più difficile è riuscire a invertire il processo.

La tricopigmentazione rappresenta un’ottima soluzione, non invasiva e immediata, con cui ricreare otticamente l’effetto di uno scalpo più folto tramite la simulazione di capelli rasati sul cuoio capelluto.

Il trapianto di capelli rappresenta, invece, la soluzione chirurgica alla calvizie. Tramite il prelievo di unità follicolari dalla zona occipitale dello scalpo e il loro reinserimento nelle aree diradate, è possibile ridonare ordine alla propria immagine.

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